Ford, Renault e Nissan stringono alleanze per produrre auto elettriche in Cina

Ford, Renault e Nissan stringono alleanze per produrre auto elettriche in Cina



Doppio assalto elettrico al mercato dell’auto della Cina, dove il governo ha imposto quote vincolanti di veicoli alternativi per i costruttori stranieri. Alcuni analisti hanno stimato già per il 2025 volumi attorno ai 6 milioni di veicoli elettrificati (elettrici o ibridi) nel Paese, due terzi dei quali a zero emissioni. Ford e l’Alleanza Renault-Nissan hanno ufficializzato i loro piani per lo sviluppo e per la produzione di auto a batteria in Cina.  

Dopo aver esteso la joint venture con Chongqing Changan Automobile per fabbricare modelli ibridi ed elettrici (inclusa la Mondeo Energi, la prima vettura ibrida plug-in prodotta nell’ambito di questa intesa e destinata al lancio all’inizio del 2018), Ford ha anticipato l’intenzione di lavorare anche con Anhui Zotye Automobile. Ford e la società cinese hanno sottoscritto uno specifico memorandum.  

Zotye è specializzata nelle utilitarie a zero emissioni e la Z100 è l’auto elettrica cinese più venduta. Nei primi 7 mesi la società ha consegnato 16.000 auto a zero emissioni, con una crescita del 56%, vale a dire più del mercato (+33,6%). L’obiettivo del colosso americano è quello di sviluppare una intera gamma di veicoli a zero emissioni destinata alla Cina, dove nel 2016 sono state immatricolate quasi 257.000 auto elettriche (+121%). 

Evidenziando una certa predilezione per la Francia, Dongfeng Motor (che ha contribuito al “salvataggio” di PSA della quale ha una partecipazione del 14,1%, la stessa dello Stato e della famiglia Peugeot) ha dato vita a una joint venture con l’Alleanza Renault-Nissan. La nuova cooperazione riguarda lo “sviluppo congiunto di veicoli elettrici in Cina”.  

La neonata società si chiama eGT New Energy Automotive edavrà sede a Shiyan: Dongfeng avrà il 50%, Renault il 25% e Nissan il restante 25%. L’Alleanza metterà a disposizione il proprio know-how nel settore dei veicoli elettrici, mentre Dongfeng quello nel comparto delle nuove energie. L’obiettivo è la progettazione di “un nuovo veicolo elettrico dotato di interconnettività intelligente all’altezza delle aspettative dei clienti cinesi”. La base sarà la piattaforma di un piccolo Suv del gruppo franco-nipponico. La produzione dovrebbe cominciare durante il 2019 presso il sito Dongfeng di Shiyan in grado di sfornare 120.000 auto l’anno. 

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