Alberto

Eccomi:
Mai avrei pensato che quel tiepido pomeriggio di Ottobre avrebbe cambiato la mia vita.

Sembrava un colloquio come un altro, uno di quei tanti tentativi che a quei tempi, con la mia laurea in tasca, collezionavo come facevo da bambino con i francobolli.

E invece andò tutto in maniera diversa: sono stato accolto in una specie di cantina dove il mio interlocutore non pareva interessato né al mio curriculum né tantomeno ai miei anni trascorsi sui libri, ma inspiegabilmente sembrava aver bisogno di me. Insomma un posto da dove scappare in fretta e senza guardarsi indietro.

A distanza di più di dieci anni ancora mi chiedo il motivo per cui , il giorno seguente, ci sono tornato in quella cantina. Quello che so per certo è che non mi sono mai pentito di non aver seguito l’istinto e di esserci tornato anche il giorno dopo e quello dopo ancora fino a quando, come la zucca di Cenerentola che si trasforma in carrozza, quella cantina è diventata un’azienda.

In quell’azienda ci lavoro ancora oggi e a me piace perché è l’unico posto dove, nonostante il mio metro e sessanta scarso, mi sento un pilastro, una colonna che ha sempre perseguito l’obiettivo di sostenere un back office di eccellenza faticosamente costruito giorno dopo giorno.

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Eccolo: 
Se un evento imprevedibile ci tenesse lontani da J@M sapremmo con assoluta certezza che tutto è in buone mani. Alberto ci sostituisce, ci supporta, ci copre… è un “alter ego”, una mente brillante, un complice, il terzo socio, un vero amico.